La vera storia di Babbo Natale

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Nonostante la mia non più verde età, anche quest’anno, aspetto la visita di Babbo Natale quello vero. Non quello della Coca Cola, ma San Nicola di Bari. Si, di Bari! Non stiamo a vedere che era un vescovo cristiano del IV secolo originario di Myra una città della Licia in provincia dell’Impero bizantino cioè all’attuale Anatolia che poi è in Turchia (tutto d’un fiato senza virgole).

Figuratevi Babbo Natale turco, ma quando mai… quello pugliese è, proprio come me. Mmeh! Allora proprio di me ti devi scordare quest’anno? Capisco pure che al… cuore non si comanda, ma dico io va bbeh sei il protettore (!) delle prostitute, ma non devi prendere tutto alla lettera, non distrarti! Sei anche il patrono dei marinai, dei mercanti, degli arcieri, dei bambini (ecco a loro devi pensare, ma pure ammè che sempre bambino sono), dei farmacisti, degli avvocati, dei prestatori di pegno (lascia stare gli usurai, mi raccomando!) e pure dei detenuti: ecco dove ti metterei per quello che hai intenzione di fare… in galera!

Ma torniamo un attimo al Babbo Natale della Coca Cola, quello falso: c’è chi sostiene che fu l’Azienda delle più famose bollicine del mondo, la Coca Cola appunto, a rivestirlo con i suoi colori sgargianti e a dargli l’aspetto che è sotto i nostri occhi per tutto il mese di dicembre, con qualche anticipo a novembre.

Si tratta però di un falso storico, infatti quel Babbo Natale barbuto e baffuto, con il costume rosso e bianco, risulta raffigurato già dal 1869 in una serie di disegni pubblicati da Thomas Nast nel volume “Santa Claus and His Works”, nei quali si può apprezzare il personaggio pressoché identico all’attuale e con le stesse abitudini: sacco di regali, slitta, ecc…

La Coca Cola, bevanda, fu proposta sul mercato quasi vent’anni dopo, nel 1886, quando il suo creatore, John Pemberton, che fino a quel momento aveva venduto il French Wine Coca, ispirato al Vin Mariani, dovette fare i conti con il proibizionismo. Pemberton, in pratica, realizzò una versione analcolica della sua bevanda a base di vino e infuso di foglie di coca.

Solo intorno al 1920 la Coca Cola utilizzò per la prima volta Babbo Natale nelle sue pubblicità, quindi la figura del moderno Babbo del disegnatore Nast ha preceduto di circa mezzo secolo la Coca Cola, con buona pace di San Nicola e mia che anche quest’anno rischio di rimanere senza regali e… non mi piace neanche la Coca Cola!

Insomma Babbo che non ti venga in mente, dopo queste mie lamentele di portarmi una confezione regalo di bottigliette dal contenuto marrone la cui formula è sconosciuta come quella dello Svelto per piatti. La mia dieta non può comprendere bevande gasate!

Detto fra noi, mi sa che non viene neanche quest’anno…

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