USO SOSTENIBILE DEL TERRITORIO – DALLE POLITICHE LOCALI ALLE SCELTE DI GOVERNO

Ieri sera 19 febbraio alle ore 21.00 presso la Sala delle Tessitrici del Villaggio Leumann a Collegno si è tenuta una riunione aperta al pubblico per la presentazione delle proposte programmatiche da parte dei candidati di SEL al Parlamento:
– Michele CURTO – consigliere comunale di Torino, coordinatore provinciale SEL;
– Carla MATTIOLI – ex sindaco di Avigliana;
– Giovanni CALISSI (Vanni) – ex RSU Fiom CGIL Elbi, attivista NO-TAV.
Ha introdotto la serata Enrico MANFREDI, coordinatore del circolo SEL di Collegno ed ha moderato Massimiliano BORGIA, giornalista di Luna Nuova bisettimanale diffuso principalmente nella zona ovest di Torino e Valle di Susa. Il tutto nell’ambito di un convegno con tema “USO SOSTENIBILE DEL TERRITORIO – DALLE POLITICHE LOCALI ALLE SCELTE DI GOVERNO”.

Enrico MANFREDI ha ripercorso la storia recente del Comune di Collegno in cui sono avvenute notevoli vicende di delocalizzazioni di Imprese dalle vecchie sedi (Elbi, Prima Industrie) insistenti nel tessuto urbano alla nuova zona industriale dislocata su terreni agricoli di alto valore colturale che, di conseguenza, sono stati sottratti alla loro vocazione agricola per essere cementificati. Nella stessa zona sono stati costruiti ben 4 grossi centri commerciali, l’ultimo dei quali l’IKEA ha contribuito quantomeno alla risoluzione di un notevole problema collegnese, infatti con gli oneri di urbanizzazione rivenienti dalla società svedese è stato costruito l’attesissimo secondo porte sul fiume Dora Riparia che ha permesso un notevole spostamento del traffico automobilistico dai quartieri Centro Storico e Basse Dora con diminuzione sensibile dell’inquinamento atmosferico ed acustico di quelle zone che hanno così beneficiato di un miglioramento delle condizioni di vita degli abitanti. L’impatto ambientale del nuovo ponte è stato comunque ridotto in quanto esso insiste in una zona non particolarmente importante dal punto di vista agricolo. Ora occorre mettere mano ad un nuovo Piano Regolatore Comunale che vada nella direzione del riutilizzo e riqualificazione del costruito (area ex Fonderie Mandelli) senza quindi andare ad invadere ulteriori aree naturali, preservando il Campo Volo con la trasformazione dello stesso in parco pubblico.

Giovanni Calissi, evidenziando la sua militanza NO-TAV, ha stigmatizzato lo spreco di denaro pubblico che si consuma alle spalle dei cittadini e a danno delle popolazioni della Valle di Susa, il cui territorio sarà sconvolto e consumato in maniera traumatica, qualora il progetto venga portato a termine.

Riallacciandosi a questi ragionamenti Carla MATTIOLI ha raccontato la sua esperienza di Sindaco di Avigliana che partendo da quanto fatto dalle precedenti amministrazioni ha curato particolarmente l’incentivazione delle ristrutturazioni delle abitazioni esistenti, utilizzando al meglio le previste detrazioni fiscali. In alcuni casi si è coinvolta la popolazione, consultandola, come è avvenuto nella frazione Drubiaglio, per la sistemazione e progettazione di una nuova piazza, punto di aggregazione sociale che ne riqualificherà la vivibilità.

L’intervento di Michele CURTO ha evidenziato il problema, molto sentito a Torino, della necessità di procurare un’abitazione a chi ha perso improvvisamente il reddito a causa della crisi economica, utilizzando le abitazioni di proprietà pubblica già presenti ed al momento inutilizzate in luogo degli estemporanei affitti di stanze d’albergo costose per la comunità. Michele ha evidenziato il fatto che nei recenti interventi urbanistici il Comune di Torino riconvertendo ex zone industriali in zone residenziali non ha nel contempo fornito quelle zone (spina 3) dei servizi sociali di quartiere come scuole, asili e luoghi di aggregazione sociale, snaturando nei fatti quanto sostenuto nella teoria della presunta riqualificazione ambientale. Secondo CURTO occorre intervenire nel settore immobiliare, spesso in mano a privati e banche che tengono sfitti gli alloggi, con una tassazione progressiva che colpisca di più chi più possiede o incentivando, con un tassazione ridotta, la collocazione sul mercato degli affitti. Le case ci sono non occorre costruirne altre continuando a consumare suolo.

Dal folto pubblico presente sono giunte ai relatori alcune domande, significativa quella del Senatore Manzi che ha evidenziato quanto poco contrasto politico si sia fatto nei confronti del movimento 5 stelle di Grillo che, a parte il particolare uso delle masse, si è di recente avvicinato alla destra di Casa Pound in maniera pericolosa per il futuro democratico della Nazione.

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3 thoughts on “USO SOSTENIBILE DEL TERRITORIO – DALLE POLITICHE LOCALI ALLE SCELTE DI GOVERNO

  1. Interessante…l’uso del suolo pubblico va insegnato fin dalla culla.
    Va insegnato che il territorio, la natura….ogni qual volta si deve metter mano ad un terreno, ad un paesaggio…è necessario chiedersi se ne vale la pena. Se è indispensabile.
    Siamo in piena emergenza per quanto riguardo il dissesto idrogeologico.
    Che vogliamo fare?

  2. Pensa che in trent’anni siamo riusciti a cementificare più di un quinto del nostro territorio nazionale, poi ci lamentiamo se la prima pioggia forte di primavera o autunno ci porta via terra, cose e persone…

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