puo accadere

impastato

Può accadere che, a Ceglie Messapica a cura del locale Circolo S.E.L. “Peppino Impastato”, si organizzi un incontro con Giovanni Impastato, fratello di Peppino Impastato per presentare il suo libro: “RESISTERE A MAFIOPOLI – La storia di mio fratello Peppino Impastato”.

Mafiopoli

All’inconto sono Intervenuti Giovanni Impastato appunto, Toni Matarrelli Consigliere Regionale S.E.L. insieme a Nicola Trinchera Consigliere Comunale di Ceglie Messapica il tutto coordinato da Romina Albano Segretaria del Circolo S.E.L. Ceglie Messapica.

Può accadere che anche gli studenti del locale Liceo Agostinelli incontrino Giovanni Impastato, presso il Teatro comunale dimostrando che sono in grado di interessarsi ai temi della legalità.

Può accadere che un blogger cegliese rivolga dalle pagine del suo blog un appello: “Gentilissimo signor Giovanni, ho sempre ammirato al figura di vostro fratello e ricordo benissimo quel nove maggio di tantissimi anni fa. Un terrorista esploso mentre piazzava una bomba. Piccoli trafiletti sui giornali impegnati a descrivere le modalità del ritrovamento del cadavere di Moro. Solo Lotta Continua, il Quotidiano dei Lavoratori e Il Male difesero la memoria di Vostro fratello. Il PCI in quel periodo si era fatto Stato. Oggi Voi siete a Ceglie ed io e tanti miei amici purtroppo a malincuore, non ci saremo. Personalmente mi fa schifo l’ipocrisia e la strumentalizzazione ed in questo frangente l’ipocrisia e la strumentalizzazione ammorberanno la sala. Sarà per un’altra volta.”  Firmato: Domenico Biondi (Il Diavoletto).

Può accadere che nasca una polemica fra giovani apartitici e adulti impegnati politicamente circa la paternità dell’organizzazione dell’incontro. Può accadere insomma che quel che si muove intorno a S.E.L. in questi giorni sia origine di turbolenze. Un movimento, quello di S.E.L., trasformatosi in pochissimi anni in un partito strutturato che si trova ora ad essere in una posizione centrale nell’agone politico nazionale. E’ talmente centrale che i soloni della carta stampata e dei massmedia in generale se ne occupano come non mai perchè, essendosi alleato con il PD, i voti di S.E.L. saranno determinanti per la vittoria della coalizione di centro-sinistra.

S.E.L. si trova, in questi giorni cruciali, in una situazione di sovranità limitata dalla scelta di allersi con il PD che comunque strizza l’occhio alle realà politiche centriste che si sono coalizzate intorno a Monti. Fatto nuovo, che ne complica la posizione, l’irruzione sulla scena del movimento arancione indirizzato forzosamente verso la Rivoluzione Civile di Ingroia, che ha bruciato tutti con la creazione del suo partito. Questo nuovo partito, che si avvale dell’appoggio di molti comunisti della diaspora oltre che del partito di Di Pietro, erode la già abbastanza ridotta forza elettorale di S.E.L. . Tornare indietro non si può, pertanto, occorre uno scatto alla Nichi Vendola per ritrovare energie che sembrano ridotte al lumicino. Si Nichi, andiamo dove ci porta il cuore!

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6 thoughts on “puo accadere

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  2. A Brindisi, se leggi i quotidiani locali di stamattina, il cuore porta allo sfascio. Finalmente si vede cosa può produrre la “fame” di un posto in Consiglio o in Giunta: il peggio del peggio approda in Giunta, dopo essere arrivato in Consiglio grazie all’apporto determinante di Sel che ora ne è esclusa!

    • C’è chi, come Antonio Ingroia, formalmente ha aperto al Pd e a Sel, cercando di trovare una convergenza elettorale che consentisse di presentarsi tutti assieme nel centrosinistra. Legittimamente il Pd ha scelto altre strade, non volendo chiudere pregiudizialmente a Mario Monti, ma Niki Vendola si era schierato senza se e senza ma a favore dell’alleanza con Rivoluzione Civile di Antonio Ingroia. Ora pare che Rivoluzione Civile sia costretta a presentarsi da sola alle elezioni e i sondaggi la danno in media al 5% con un trend decisamente positivo. Ma le distanze tra Sinistra e Libertà e Rivoluzione Civile sarebbero addirittura “incolmabili”, come peraltro ha sottolineato a Monza lo stesso Vendola, in occasione di una iniziativa elettorale di Sel: “Fra Sel e Rivoluzione civile di Ingroia ci sono due strategie assolutamente differenti, non coincidenti: c’e’ chi pensa che il compito della sinistra debba essere quello di protestare, di organizzare la rabbia. C’è chi pensa, come me, che il compito della sinistra oggi debba essere quello di portare nel governo del paese il dolore e le speranze delle giovani generazioni e del mondo del lavoro”. Poi, stuzzicato dai giornalisti, Vendola ha rincarato la dose: ”Questa è una differenza incolmabile, io ho fatto tanto auguri a chi pensa che il dovere della sinistra sia protestare, per me oggi è contribuire a bloccare la deriva del Paese e dell’Europa. Il compito della sinistra in Italia e nel vecchio continente è mettere insieme le forze di progresso per svoltare affinchè le politiche dell’austerity, le politiche che hanno prodotto la recessione, vengano capovolte; affinchè si possa rimettere in piedi l’agenda della speranza soprattutto per i giovani”. Ingroia comunque non ha voluto “porgere l’altra guancia” e ha risposto a tono alle provocazioni di Vendola: “Vendola fa confusione. La protesta è quella di Grillo, noi siamo la proposta per un Governo progressista dalla parte dei ragazzi, dei lavoratori, dei disoccupati e dei pensionati. Capisco che Nichi sia stretto nella tenaglia Monti-Pd, ma ormai il quadro politico è chiaro e noi abbiamo smascherato per primi il gioco”, ha detto all’Agi il candidato premier per Rivoluzione Civile. ”Dico a Vendola: hai raccolto le firme contro la riforma Fornero e ti presenti con chi l’ha votata. Allora protesti ma vuoi governare a tutti i costi? Rivoluzione Civile è la vera e sola proposta politica nuova di queste elezioni. Chi è davvero di sinistra stia fuori da accordi pre-elettorali più o meno mascherati. Sappiamo bene che compito della sinistra non e’ protestare. Invito Vendola, martedì pomeriggio a Roma, a discutere con me la prima grande e rivoluzionaria proposta economica e sociale che farò davanti ai cittadini italiani“. Dunque Ingroia ha risposto con un’apertura alla chiusura di Vendola, ricordando le palesi contraddizioni cui và incontro Sinistra e Libertà presentandosi alle elezioni alleato di un Pd che, con ogni probabilità, finirà per scaricare proprio le posizioni di Sel e Cgil per appoggiare il montismo.

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