le liste di Sel al Parlamento

Sull’affermazione della sinistra, il governatore della Puglia Nichi Vendola è ottimista ed immagina una donna al Quirinale bollando come spaventoso un ipotetico ticket Monti-Bersani, mentre del Pdl dice è “un horror, a volte ritornano”!

Presentando i capilista di Sel alle Politiche, il leader di Sinistra ecologia e libertà ha attaccato frontalmente Monti anche per l’esortazione, da questi rivolta nei giorni scorsi a Bersani, a tagliare le ali estreme: “Io taglierei le ali dei cacciabombardieri”. Il progetto accarezzato dal Professore, secondo Vendola, è degno di un massone. E poi, ha detto: “dietro tutto questo resistono le élite sociali, economiche e finanziarie, ma i super ricchi devono andare al diavolo…”. Non è con loro che Sel vuole confrontarsi ma la vocazione del prossimo governo della sinistra dovrà essere quella di tutelare i ceti deboli con meno tasse, con l’abolizione dell’Imu e più posti di lavoro. Una ricetta opposta a quella di Monti che è portatore di “un classismo feroce, incapace di vedere il dolore che ha provocato”.

Parole durissime che si accompagnano ad un disegno di revisione allargato all’Europa. Dal Fiscal compact all’insieme delle regole che governano l’economia a livello dell’Unione. Se non si cambia rotta, predice Vendola, potremmo fare “la fine della Grecia, dove la cura da cavallo imposta da Bruxelles ha ammazzato il malato”.

Con queste premesse le conseguenze sono liste dense di “testimoni inquieti e mai proni nei confronti del potere”. Undici nomi che comprendono l’ex operaio della Fiat di Melfi Giovanni Barozzino, l’intellettuale Ida Dominjanni, la portavoce Onu dei rifugiati Laura Boldrini, il rappresentante dei senegalesi Pape Diew, Giulio Marcon di ‘Sbilanciamoci’, Francesco Forgione e Celeste Costantino, da sempre impegnati nella lotta alla mafia, Francesco Airaudo, fin qui numero due della Fiom e la presidente dei Verdi europei Monica Frassoni, il rettore di Foggia, Giulio Volpe e Roberto Natale della Federazione nazionale della stampa.

Nomi nuovi e facce diverse anche da quella di Monti che pur nuovo alla politica, è “il guru e il leader di un’élite conservatrice”. Il futuro che immagina Vendola è diverso: “Occorre uscire sia dal regime del godimento di Silvio Berlusconi che dal regime penitenziale di Mario Monti”

Nichi Vendola, ha inoltre usato parole severe commentando la vicenda Depardieu e allargando il discorso a proposito delle maxi aliquote che hanno fatto fuggire l’attore francese in Russia, ha detto: “i super ricchi devono andare al diavolo, e Putin ha le sembianze del diavolo”.

eppure vendola

 

3 thoughts on “le liste di Sel al Parlamento

  1. Per quanto riguarda la regione Piemonte, le scelte fatte a livello nazionale che, di fatto, hanno inciso per il 75% sui primi posti di lista (in particolare con l’inserimento di Celeste Costantino segretaria SEL di Palermo), in Camera 1, la doppia collocazione di Airaudo (Camera1 e Camera 2) e l’inserimento di Cerutti al Senato, hanno snaturato il risultato delle primarie del 30 dicembre. Si tratta di un errore compiuto dai nostri dirigenti nazionali che va corretto per salvaguardare la democrazia interna e la tenuta del consenso.

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