12.12.12

La decisione di Berlusconi di scendere nuovamente in campo non può che essere addebitata alla disperazione. Proviamo a metterci nei suoi panni, quelli di un vecchio drogato dal potere, circondato da persone che dicono solo dei si, che lo osannano e che, improvvisamente, deve lasciare la poltrona su cui si era ben abituato a sedere. Il suo gradimento scende al disotto di limiti accettabili, il suo partito, nelle mani di Alfano, da lui scelto, ma non da tutti stimato, perde consistenza e le “correnti” appaiono chiare, come è chiaro che non c’è un uomo carismatico che sia in grado di generare i consensi necessari per poter, se non vincere, almeno contare nel Parlamento.
Berlusconi sta andando verso la disfatta politica; a questa si aggiunge la possibile disfatta giudiziaria, con una condanna in primo grado e due processi che stanno giungendo a sentenza.

Ecco il vero motivo della sua discesa in campo! Un tentativo di ribaltare il corso delle cose, un tentativo che però non darà i frutti sperati e, credo proprio, sancirà la fine del Berlusconi politico.

Che si fosse in clima elettorale era ormai evidente già dai discorsi fatti alla Camera come dichiarazioni di voto venerdì 7 dicembre per la conversione in legge del Decreto “Costi della politica”. Bersani aveva delineato chiaramente come la coalizione guidata dal PD si sarebbe mossa per il prossimo quinquennio. Alfano, non ha parlato del programma se non ripetendo la storica frase no comunisti». Si è invece mosso in una critica all’operato di Monti esprimendo chiaramente un “giudizio negativo nei confronti di questo Governo”.

Monti ha colto la palla al balzo, probabilmente stufo dei ricatti subiti dal PDL, stufo di aver dovuto tamponare gli errori macroscopici di Berlusconi e Tremonti, di essere vincolato da un incredibile impegno internazionale, sottoscritto dal fantasioso Berlusconi, per il pareggio di bilancio nel 2013. Monti si è recato al colle ed ha annunciato le sue dimissioni appena il parlamento approverà la legge di “stabilità”; quindi ci sarà l’inevitabile scioglimento delle Camere ed elezioni a Febbraio.

Questo vuol dire una sola cosa…

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«Il Governo Monti ha fatto meglio del suo predecessore», è stato un «governo con molti successi e progressi»: lo ha detto il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble entrando all’Ecofin. Schaeuble ha aggiunto che «tutti lo sanno ma io ripeterò sempre la differenza tra Monti e il suo predecessore». 


2 thoughts on “12.12.12

  1. Belzebù al salto della quaglia continuo: «L’Italia dei moderati è maggioranza nel paese. Nell’attuale contesto, se lo riterrà, il professor Mario Monti potrà essere il federatore di quest’area. Egli condivide i miei, i vostri, i nostri stessi ideali: quelli della grande famiglia dei Popolari europei». Lo scrive Silvio Berlusconi nel messaggio al convegno “Italia Popolare”.

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